Telegram perché, un nuovo libro dedicato alla messaggistica sicura

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Messaggistica e privacy sono tra gli argomenti che troviamo spesso in rete, specialmente con lo scandalo Facebook.

Come ho menzionato in un precedente articolo si è parlato molto dell’alternativa sicura e Open Source rappresentata da Minds.

Tuttavia se parliamo di messaggistica istantanea dal nostro dispositivo mobile la soluzione più importante e sicura è rappresentata da Telegram

Telegram non è da considerarsi un’alternativa al famigerato Whatsapp (visto che appartiene a Facebook e quindi meno sicuro per tanti motivi), ma si tratta di una soluzione con molte funzioni.

Eppure non si finisce mai di parlare continuamente di problemi in relazione alla privacy e soluzioni migliori da adottare per le nostre esigenze nel comunicare con altri.

In ogni caso è bene fare chiarezza su diversi punti e a questo ci ha pensato la mia amica e collega Rachele Zinzocchi.

Un intero libro dedicato a Telegram

Con Rachele abbiamo spesso parlato di Telegram e dei svariati problemi ad essi collegati che invece Whatsapp ha sempre rappresentato.

Ricordo molto bene anche l’intervista che lei stessa mi fece tempo fa e che poi è stata pubblicata sul blog di TechEconomy.

Rachele è inoltre impegnata con il progetto di Digtial Education, appunto “educazione digitale”, un argomento molto ostico in una nazione di mente chiusa come l’Italia.

Il suo libro illustra in maniera semplice e chiara non solo le funzioni di Telegram stesso ma anche le ampie possibilità che esso offre.

Questo in primis perché dietro vi lavora la comunità Open Source, di conseguenza problemi e bug vengono tempestivamente risolti (al contrario di Whatsapp).

Questo grazie anche all’idea e all’impegno di Pavel Durov, un giovane imprenditore russo che però con la Russia ha ben poco a che vedere.

Questo perché Il servizio di messaggistica istantanea si rifiuta di dare alla Russia la chiave per decodificare i messaggi. L’Fsb risponde: “state violando la legge anti terrorismo”.

Pavel Durov ha risposto in maniera chiara e severa avvertendo “Ci batteremo per la libertà”.

Non per niente la Russia è anche famosa per aver violato numerosissimi diritti umani, specialmente contro religioni e minoranze.

Riguardo al libro di Rachele, in vendita su Amazon sia in formato cartaceo che Kindle, viene illustrato come segue:

Telegram cresce a un ritmo di 600mila nuovi utenti al giorno: tutte le ragioni (esemplificate, documentate e linkate) per le quali è da preferire a qualsiasi altro sistema di messaggistica, anche perché va ben oltre la chat, offrendo in tutte le declinazioni applicative il requisito irrinunciabile della sicurezza dei dati.
Questo ebook non è soltanto un puntuale manuale per capire cosa fare, come farlo e perché farlo con Telegram; è anche visione, strategica e operativa, della vita digitale alla quale troppi continuano ad affacciarsi da sprovveduti.
Rachele Zinzocchi, digital women ma, prima ancora, filosofa e Normalista, uscita da Pisa con Heidegger nella testa e Höelderin nel cuore, racchiude in un hashtag l’essenza della sua quotidianità digitale: #Helpmarketing! Aiutare il nostro prossimo, prossimo che sul Web si dilata a numeri imprevedibili, a vivere la Rete con più consapevolezza, con più responsabilità. L’autrice ha trovato in Telegram il braccio operativo ideale per una nuova educazione civica: quella digitale. Grata a Pavel Durov per questa sua creatura che offre una Customer Experience senza paragoni, fatta anche di soluzioni via robot: insomma uno strumento versatile e irrinunciabile per raggiungere i propri obiettivi, personali o aziendali, e addirittura per accelerare l’uscita dalla crisi.
«Grazie Pavel!» per Telegram com’è oggi. E come speriamo che sia in futuro. Essere cittadini digitali consapevoli vuol dire, prima di tutto, essere costantemente vigili.

Marco Stancati
Comunicatore d’impresa

“Telegram Perché”

Prezzo Kindle: € 4,99

Prezzo per il cartaceo (copertina flessibile): € 10,20

Troverete gli aggiornamenti sulle sue attività in particolare sul suo canale Telegram, su Linkedin e naturalmente anche su Facebook alla sua pagina ufficiale.

Osservazioni personali

Ci tengo comunque a precisare che il problema principale di Whatsapp non è soltanto il servizio che va spesso in down ma anche dei suoi utenti.

Gli utenti di Whatsapp infatti sono molto restii a valutare delle alternative, anzi… insistono con le solite scusanti da due soldi pur di non imparare.

Parlo di frasi del tipo:

  • “Whatsapp ce l’hanno tutti”.
  • “Tanto non ho nulla da nascondere. (pur sapendo che la loro privacy risulta compromessa)
  • “Telegram è difficile da usare”. (balle)
  • “Poi lo installerò…” (e poi non lo fanno)

Vi ricordo che Telegram, a differenza di Whatsapp si può installare su smartphone e tablet Android o iOS, inoltre è installabile anche su PC con sistema operativo Windows, Linux e Mac.

Installatevi Telegram e correte ad acquistare il libro su Telegram.

Un grazie alla mia collega Rachele Zinzocchi per l’ottimo lavoro svolto e per il suo impegno nell’educazione digitale, in primis promuovendo il software Open Source a favore di tutti.

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Tecnico informatico, blogger, gamer nonché proprietario e amministratore del blog LionheartV80.com © – 2017, 2018 – tutti i diritti riservati.
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CC BY-NC-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

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