Ricerca in rete, quando l’italiano non ne vuole sapere… e si offende pure!

Ricerca in rete, quando l’italiano non ne vuole sapere… e si offende pure!

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Non è il caso di tergiversare sull’argomento, bisogna arrendersi al fatto che quando si consiglia a qualcuno la ricerca in rete quest’ultimo/a si sente urtato.

Questo argomento sul mio blog non è certamente nuovo e in un vecchio video ne ho perfino parlato, eppure la questione continua e forse peggiora.

L’utilizzo di internet è ormai pane quotidiano per tutti ma nel saperlo utilizzare è una faccenda completamente diversa, visto che molti si limitano a usare solo Facebook, Instagram e Whatsapp.

Eppure l’italiano pigro di turno sa che voi siete un attimino più capaci di loro e puntualmente vi chiederanno dove trovare in rete una determinata cosa… ma se continuate ad agevolarlo continuerà ad usarvi solo quando fa comodo a quest’ultimo.

Non sarebbe il caso di dire “basta”? In questo articolo andrò a parlarvi di questo spinoso problema che ha purtroppo fondamenta culturali, o per meglio dire… non-culturali.

Ricerca in rete, quando la polemica è di casa

photo by Morning Brew – unsplash.com/@morningbrew

L’italiano pigro è anche noto per le solite polemiche motivate spesso da una mentalità che fondamentalmente non funziona, una realtà palesemente evidente ogni giorno ad esempio sui social o nei programmi televisivi nazionali in cui la stupidità… ahimè, fa letteralmente spettacolo.

Se riflettiamo attentamente su un piccolo particolare siamo tutti dotati (più o meno) dello stesso numero di neuroni, spetta a noi utilizzarli.

photo by Graham Holtshausen- unspalsh.com/@freedomstudios

Secondo le ultime stime da parte di alcuni scienziati abbiamo un numero di neuroni pari al numero di stelle presenti nella nostra galassia, la Via Lattea, ovvero tra i 100 e i 200 miliardi.

Quindi che cosa costa utilizzare il motore di ricerca per trovare quello che vogliamo? Basterà il semplice impiego al massimo di un solo neurone… a meno che non siate tanto tirchi da non utilizzare nemmeno quello.

Se ritenete che sia soltanto un parere personale guardate sopra questo video… l’italiano ammette di essere pigro ma ci scherza troppo sopra.

La cosa però non si ferma alla semplice ricerca in rete ma nella tecnologia in generale, esattamente come mostra sopra questa giovane youtuber canadese.

Dal video capirete perché ogni giorno è davvero deludente avere a che fare con una nazione che fondamentalmente non vuole funzionare, anche solo avere dei siti web aziendali è diventato un grosso problema per essere meglio trovati sui motori di ricerca.

Le scuse più comuni per non usare Google, DuckDuckGo, ecc.

Le scuse più comuni che mi fanno davvero cadere le braccia sono le seguenti:

  • Eh, ma ci sei tu…” (e stupidamente se la ridono pure)
  • Non ho tempo da perdere sui motori di ricerca…” (sì ma fai perdere tempo ad altri, idiota)
  • Non sono capace“… (storie, però scaricarti Whatsapp e installartelo dallo store sei capace)
  • Non trovo mai quello che cerco“… (storie, semplicemente ti sei arreso subito)
  • Non riesco a trovare un determinato prodotto in rete“… (forse non hai consultato attentamente i motori di ricerca o non hai cercato su Amazon o altri store)
  • E la lista potrebbe continuare…

Ma oltre a questo consigliate loro di usare il motore di ricerca? Beh, vi siete appena guadagnati un posto sulla loro lista nera, visto che saranno pochi quelli che vi ringrazieranno per il consiglio.

Il motivo? Perché avete appena messo in evidenza (anche senza volerlo) che loro sono ignoranti.

Ovviamente il mio scopo non è quello di far sentire gli altri inferiori e non è assolutamente mia intenzione umiliare oltremodo il singolo individuo perché fortunatamente non tutti gli italiani sono così.

Eppure di solito l’intelligente è più umile ma l’ignorante è troppo orgoglioso per ammettere di esserlo e additeranno sempre voi come colpevoli della limitazione mentali che si sono imposti loro stessi per pura pigrizia.

Il problema è che quelli diversi devono andare via, fuori dall’Italia, questo perché non si viene mai avvalorati ed è una non-cultura unicamente dedicata a fregare il prossimo… una mentalità criminale abituata troppo male e che tende alla mediocrità.

Ci si lamenta della classe politica o delle organizzazioni criminali… ma le persone comuni non si sono rese conto che si sono rese pari ad esse ed è per questo motivo che l’italiano medio trova giustamente un altro modo di pensare decisamente migliore al di fuori dei confini nazionali.

E concludo l’articolo additando alla truffa internazionale legata al Covid-19 che risulta accentuata dalla mancanza di reale informazione, tali informazioni si trovano facilmente nei motori di ricerca.

Si permette a media e governi corrotti di creare paura e panico quando questa può essere smentita con della vera e sana informazione e l’Italia non è nemmeno preparata (figuriamoci) per lo smart working.

Non ci credete? Ecco a voi un video che lo dimostra.

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti o sui social.

Print Friendly, PDF & Email

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Valentino Francesco Mannara LionheartV80 ©

Valentino Francesco Mannara LionheartV80 ©

Tecnico informatico, blogger, gamer nonché proprietario e amministratore del blog LionheartV80.com © - 2020 - tutti i diritti riservati. Amministratore e proprietario del blog NicePortugal.com ©

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Copyright protected content.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: