Gennaio 17, 2020

Mac, avete davvero bisogno di computer Apple? Spunti di riflessione

By Valentino Francesco Mannara LionheartV80 ©

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La scelta di un computer può essere problematica per l’utente medio ma non per chi ne fa un uso professionale, specialmente nell’ambito video editing e grafica la scelta è quasi sempre un Mac.

Il motivo? Beh, chi è del mestiere lo trova soltanto logico, per non dire banale, tuttavia qui non si parla di costi da affrontare ma di un investimento necessario.

Eppure in quella che viene definita una vera e propria guerra dei sistemi operativi è bene capire perché un Mac risulta necessario, sebbene molti (me compreso) odiano i prodotti Apple.

Questo articolo è più che altro una riflessione che desidero condividere con voi in vista di nuovi investimenti che dovrò affrontare nella mia attività professionale.

Mac, quando un investimento risulta un male necessario

Il nuovo MacBook Pro da 16 pollici – Vedi sito Apple

Gli investimenti sono all’ordine del giorno per qualsiasi professionista Freelance o piccola/media impresa che si rispetti e lesinare troppo vuol dire mancato guadagno.

Non si parla solo in termini di guadagno monetario ma detto francamente ci si guadagna anche in termini di esaurimento di nervi.

Questo perché ci si danna per davvero per ottenere gli strumenti necessari in un mercato fortemente competitivo e il settore grafico pubblicitario necessita degli strumenti giusti.

Chi mi conosce sa benissimo detesto profondamente i prodotti Apple, soprattutto per la cattiva politica aziendale della società di Cupertino, tuttavia avere un Mac su cui lavorare con Photoshop, Corel Draw e altri software professionali risulta chiaramente un male necessario.

Ci sono costi da affrontare a cominciare dall’acquisto di un Mac, in particolar modo per noi nomadi digitali la scelta cade su un MacBook Pro da 16 pollici, questo per beneficiare di uno schermo e di prestazioni al top.

MacBook Pro, perché risulta la scelta ideale

Lo ammetto, ragazzi… sto continuando a scrivere riguardo l’acquisto di un Mac e quasi non ci credo, non solo perché preferisco usare sistemi Open Source ma perché non ho mai posseduto un computer di Apple.

Gli unici Mac che utilizzavo era nelle aziende pubblicitarie o tipografie industriali, ma questo succedeva quasi 20 anni fa, ora le cose sono di gran lunga cambiate.

Proprio in questi giorni sembra essere spuntata la possibilità di un possibile contributo da parte dello Stato Italiano e approfittando di questo desidero potenziare il mio lavoro e rimettermi in pari con il mercato attuale nel settore grafico pubblicitario.

I soliti tuttologi e disfattisti da due soldi potrebbero come al solito obiettare dicendo: “Ma come? Non puoi usare Gimp e Inscape per fare grafica?

La mia risposta è ovviamente impietosa… “No, caro idiota. Non è assolutamente possibile fare grafica e video editing ai massimi livelli con i software Open Source attualmente disponibili“.

Infatti l’unico software nel campo della grafica vettoriale di qualità professionale è Gravit Designer che funziona anche su Linux, come ne ho parlato in precedenza.

Stessa cosa per il video editing che fortunatamente la software house Blackmagic Design Pty che ha prodotto DaVinci Resolve 16 permette anch’essa di usare tale software anche su sistemi Open Source, quindi senza dubbio continuerò ad utilizzarlo sul sistema di Apple.

Senza contare che da oltre 20 anni utilizzo Adobe Photoshop per svariati generi di lavori nel campo della grafica e del fotoritocco e i medesimi file possono essere aperti e gestiti solo su di esso, fatta eccezione per Serif Affinity Photo.

Soltanto alcuni dei lavori che ho svolto negli anni passati li ho pubblicati sul mio profilo Behance di Adobe, altri invece li ho tenuti in maniera riservata, comunque potete dare un’occhiata e valutare voi stessi che non è possibile raggiungere simili risultati utilizzando soltanto software Open Source.

Risulta particolarmente vitale nella grafica utilizzare lo schermo a retina e l’unico computer in grado di farlo in movimento ma con lo schermo sufficientemente grande è soltanto il MacBook Pro da 16 pollici.

A parte sul sito di Apple su Amazon esistono attualmente due soluzioni ideali con un budget nella media (per un computer di questo tipo), la prima è rappresentata dalla soluzione con 16GB RAM, SSD da 512GB e processore Intel Core i7 a 2,6GHz ad un prezzo di € 2.560,98 IVA inclusa.

L’altra soluzione è quella con 16GB RAM, SSD da 1TB e processore Intel Core i9 a 2,3GHz all’attuale prezzo su Amazon di € 2.974,88 IVA inclusa.

In entrambi i casi di tratta di un investimento importante e di certo non indolore, tutt’altro, eppure risulta un male necessario per lavorare con un Mac e che permetta risultati garantiti.

E… tra parentesi… trovo però intollerabile che determinati italiani optano per un costoso Mac nonostante ne facciano un suo normalissimo come navigazione e posta elettronica, quando invece con un normalissimo notebook da 200-300 euro (con Linux o Windows) possono farlo benissimo.

Si tratta dei soliti italioti che si danno inutili arie mostrando ad altri che loro se lo possono permettere, questo per tirare le mie solite frecciatine ad utenti fin troppo esaltati, giusto perché ci tengo a dirlo.

La questione invece è ben diversa da coloro che, come me, hanno bisogno degli strumenti giusti per lavorare.

Mac OS Catalina

Il nuovo sistema di Apple non ha bisogno di molte presentazioni, vi lascio quindi al video mostrato qui sopra.

La cattiva politica di Apple

D’altra parte non penso affatto che siano tutte rose e fiori con Apple, tutt’altro e anzi… mi sto preparando all’idea di affrontare una cosa odiosa… ovvero che si deve pagare altre cose per tutto ciò che ha una mela marchiata.

A cominciare dal servizio di garanzia che spesso non è conforme con le normative europee ed Apple è stata più volte multata e bacchettata dall’Unione Europea a causa di questo.

Questo già nel 2011 quando Apple non ha osservato il regolare periodo di garanzia di due anni ed è stata multata con la somma di 900mila euro.

Nel 2016 è stata multata con una somma assurda, parliamo di 13 miliardi di euro per tasse non pagate da oltre un ventennio.

E l’elenco potrebbe continuare, ma si tratta di società tecnologiche che si credono tanto potenti da avere una condotta che fa dell’arroganza la loro reale bandiera, rasentando quasi il genere di una criminalità organizzata.

Se andiamo a leggere infatti le condizioni della garanzia viene citato quanto segue:

AppleCare+

AppleCare+ per Mac

AppleCare+ per Mac è un prodotto assicurativo che include fino a tre anni di assistenza dei nostri tecnici e di copertura hardware aggiuntiva; comprende due interventi per danni accidentali, ciascuno a un costo addizionale di € 99 (per i danni allo schermo o al guscio esterno) o € 259 (per i danni di altro tipo).

La copertura ha inizio dalla data di acquisto di AppleCare+. Non copre il furto e lo smarrimento del dispositivo. Consulta i termini completi per tutti i dettagli.

I vantaggi di AppleCare+ si aggiungono ai due anni di garanzia del venditore previsti dalla normativa italiana a tutela del consumatore.

Ai sensi del Codice del Consumo, i consumatori hanno diritto a ottenere a titolo gratuito dal rivenditore la riparazione o la sostituzione dei prodotti che presentano un difetto di conformità entro 24 mesi dalla consegna. Per maggiori dettagli, clicca qui.

Fonte sul sito Apple

Ma la cosa che mi fa più ridere al link sul sito Apple è la frase che hanno inserito…

AppleCare+ per Mac: e non ci pensi più per tre anni

NO! Io ci penso eccome! E le condizioni poste da Apple sono una cosa contorta e schifosa, anche se il solito tuttologo può intervenire (idiota com’é) nel rispondermi dicendo: “Vuoi un Mac? E adesso ti arrangi!

Risposta: “Eh, no… rileggiti sopra quanto ho esposto e se non l’hai capito rileggi tutto nuovamente“.

In più devo stare attento a come tratto tale computer in quanto la garanzia di Apple è piena di condizioni e di clausole.

Detto questo torno a ribadire che tutto ciò risulta un male necessario e fosse per me Apple potrebbe fallire, purtroppo però è l’unica attualmente che possiede le tecnologie necessarie per svolgere un lavoro di qualità professionale.

Questo articolo serve anche a dimostrare che noi professionisti del settore non facciamo investimenti di questo genere perché ci va di farlo, assolutamente NO, si tratta di una necessità e quindi (torno a ripeterlo) del classico male necessario.

Se determinate tecnologie e software esistessero anche per Linux non sarei il solo a festeggiare ma sarebbero in molti.

Alcune software house stanno facendo degli sforzi per i sistemi Open Source (come nel caso di Gravit Designer e DaVinci Resolve) ma ciò non è ancora sufficiente.

D’altra parte non voglio nemmeno leggere i soliti commenti da ignoranti che per loro si dovrebbe solo usare Linux.

Infatti molti utenti delle comunità Open Source hanno trascurato che Linux non è una fede o una religione, è un kernel, una tecnologia informatica e non è un dio da adorare al quale si dovrebbe rivolgere esclusiva devozione (giusto per citare alcune parole bibliche).

La tecnologia deve essere usata per utilità generale e non farne un concetto esasperato a tal punto che se non usi un sistema Linux sei una persona malvagia o peggio, tipico atteggiamento da idioti fanatici.

Detto questo spero che l’utenza in generale possa rifletterci sopra e portare un maggiore rispetto a noi professionisti che dobbiamo affrontare spese e investimenti rilevanti per offrire un lavoro di qualità professionale… anche se ne dubito fortemente in questa Italia morente.

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