Linux Mint 19.2 Tina, quando usare un sistema Open Source risulta semplice

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Linux Mint è un sistema operativo Open Source derivato dal noto sistema creato da Canonical, ovvero Ubuntu, entrambi basati su kernel Linux.

Entrambi i sistemi sono famosi e ben conosciuti nella comunità internazionale che ne fa uso ogni giorno, in ogni caso può risultare sconosciuto per coloro che conoscono solo Windows.

Ebbene, i computer non funzionano soltanto con l’ormai famoso e blasonato sistema operativo di Microsoft, ci si deve arrendere all’evidenza che esiste qualcosa di meglio di Windows.

Il problema di base non è soltanto il cosiddetto “monopolio” imposto da Microsoft in accordo con i costruttori di computer ma anche ad una buona dose di disinformazione generale.

Qualche anno fa ne parlai molto spesso sul vecchio blog ma è giunto il tempo di riparlarne di nuovo e lo faccio in concomitanza con il nuovo rilascio di Linux Mint 19.2 Tina annunciato in rete poche ore fa.

Linux Mint e la nuova versione, perché dovrebbe interessarvi

Una schermata dell’ambiente grafico Cinnamon su Linux Mint 19.2 Tina, ormai caratteristico di tale sistema e di cui la semplicità d’uso è uno dei principali punti di forza.

Di recente ho avuto un incontro con un mio cliente che però è residente in Belgio e mi ha manifestato la sua somma soddisfazione nell’utilizzo di Linux Mint ormai da diversi anni.

Costui è però una della poche eccezioni tra i molti italiani residenti all’estero che hanno avuto modo di apprezzare la migrazione da Windows a Linux. Il motivo?

La maggioranza delle persone sono portate a pensare che finché il computer funziona non c’è nulla di cui preoccuparsi, specialmente gli italiani ignorano quello che stanno effettivamente utilizzando.

La scusa più comune degli italiani ed è la più famosa è la seguente:

“Sì ma non me ne intendo, per quello che ci devo fare va più che bene”.

Pensiero errato che rivela la totale pigrizia e mancanza di curiosità per conoscere l’innovazione che permette miglioramenti sostanziali e un notevole risparmio di denaro.

Sì, perché tra le altre cose non è necessario dover acquistare un computer nuovo, grazie anche ai requisiti di sistema molto modesti, esattamente come ne parlai mesi fa in questo articolo.

Mentre Microsoft continua ad incoraggiare a comprare computer nuovi per utilizzare il loro sistema operativo ormai molto problematico con gli aggiornamenti rilasciati dalla medesima azienda e con i soliti virus, un problema ormai tipico.

Il filmato vi mostra una panoramica del sistema operativo Linux Mint 19.2 e le sue caratteristiche, tra queste spicca la sua semplicità di utilizzo anche per l’utente alle prime armi.

Questo sistema operativo è famoso in particolar modo in quanto semplice da usare anche per i neofiti o per coloro che non hanno mai utilizzato un computer in vita loro.

Non ci sono blocchi di sistema e non ci sono pericoli di virus in quanti i sistemi basati su Linux sono molto considerati quasi del tutto immuni da tali minacce.

Questo in particolar modo perché tali virus e malware hanno bisogno dei permessi di amministrazione per fare danni, quindi la responsabilità principale è dell’utente, in ogni caso basta un semplice riavvio del sistema per autoripararsi in caso di problemi, caratteristica che ovviamente Windows non possiede.

Ecco qui un semplice elenco dei requisiti di sistema richiesti da Linux Mint, rimarrete di sasso.

  • 1 GB di RAM (2 GB consigliati per un utilizzo ottimale).
  • 15 GB di spazio su disco (20 GB consigliati).
  • Risoluzione 1024 × 768 (a risoluzioni inferiori, premi ALT per trascinare le finestre con il mouse se non si adattano allo schermo).

Sebbene Microsoft faccia sembrare che i requisiti di sistema di Windows 10 siano simili a Linux Mint posso garantirvi che ho trovato computer di 10 anni fa con Windows 10 che si bloccavano in continuazione.

Ulteriori raccomandazioni per l’installazione:

  • L’ISO a 64 bit può essere avviato con BIOS o UEFI.
  • L’ISO a 32 bit può essere avviato solo con BIOS.
  • L’ISO a 64 bit è consigliato per tutti i computer moderni (quasi tutti i computer venduti dal 2007 sono dotati di processori a 64 bit).

Altre indicazioni sul sistema le trovate alla pagina di riferimento sul sito di Linux Mint.

Come installare il sistema sul vostro PC

In verità è una cosa abbastanza semplice, si tratta soltanto di possedere una pendrive USB che normalmente non utilizzate abitualmente e la potete trasformare in un disco di avvio, se non ne avete una su Amazon ne trovate moltissime, una pendrive da 4 GB è più che sufficiente per l’utilizzo che ci si propone.

Una volta scaricato il sistema vi basta poi scaricare il software Balena Etcher a questo link e installarlo sul vostro sistema.

Le operazioni sono molto semplici e sono soltanto 3 passaggi:

  • Avviate Etcher e selezionate l’immagine ISO scaricata dal sito web di Linux Mint.
  • Il software rileverà in automatico la pendrive in uso.
  • Etcher avvierà l’operazione d’installazione del sistema sulla pendrive, attendete qualche minuto e la pendrive sarà pronta.

Per installare Linux Mint sul vostro PC dovrete avviare la pendrive USB come disco primario e dovrete ovviamente farlo dal BIOS, se non sapete come fare in questa pratica ricerca trovate diversi tutorial.

Anche per l’installazione del sistema su YouTube trovate molti tutorial gratuiti a riguardo.

Se necessitate di supporto professionale a pagamento non avete che da visitare la pagina di riferimento a questo link.

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