Le cattive abitudini degli italiani quando scelgono uno smartphone

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Una cosa è sicura, gli italiani sono in prima linea nell’acquistare smartphone ogni tot di mesi.

Un tipo di abitudine comunque su cui non sono d’accordo in quanto è sintomo di forte consumismo mista a tanta disinformazione e denaro sperperato.

Questo articolo non vuole essere una proposta commerciale di qualche tipo né fare polemica, si tratta di illustrare alcune problematiche. 

Tra queste i fattori psicologici che spingono l’utente a comprare a tutti i costi condizionati anche da una pubblicità ingannevole.

Questo anche in palese violazione con l’articolo 1 del codice di autodisciplina della comunicazione commerciale.

Tuttavia il consumatore è comunque complice in questo.

E in questo articolo non mancherò di riportare anche le simpatiche frasi del grande Totò per evidenziare i comportamenti dell’italiano medio.

Quando l’utente cambia spesso smartphone

Se siete tra quelli che cambiano spesso smartphone di sicuro lo fate per le vostre buone ragioni ma per altri non è così.

Spesso si tratta di una cattiva abitudine dedita al puro consumismo, oppure si viene “solleticati” da pubblicità dei centri commerciali riguardo offerte di vario tipo.

Purtroppo costoro arrivano anche a farsi debiti continui pur di assicurarsi il miglior modello, almeno questa è la loro illusione.

La conferma arriva quando spesso vengo contattato da svariate persone che sono già determinati a priori di realizzare l’acquisto di uno dei modelli disponibili sul mercato e formulano le seguenti domande:

Senti, ho intenzione di acquistare questo modello di smaprthone Samsung/Huawei. Dici che è buono?

La mia risposta non si fa attendere…

Se hai già determinato di acquistarlo perché mi chiedi se “è buono”?

Oppure hanno già realizzato l’acquisto…

Senti, ho comprato questo modello, dici che è buono?

Impietoso rispondo:

Se lo hai già acquistato perché me lo chiedi?

Le mie risposte possono apparire ciniche o poco rispettose, tuttavia sono queste persone che non portano rispetto facendo perdere tempo ad altri che magari avrebbero di meglio da fare.

Capite quindi che si tratta di persone fondamentalmente insicure e già a priori mirano alle marche più conosciute e blasonate sperando di aver fatto un buon acquisto.

Eppure arrivano a spendere molte centinaia di euro con la convinzione di avere in mano uno smartphone di tutto rispetto.

Tuttavia il massimo che sanno sfruttare del reale potenziale del dispositivo da loro acquistato è solo telefonare, scattare qualche foto e usare le applicazioni social.

Quindi non si curano nemmeno delle prestazioni effettive e non fanno nemmeno delle comparazioni con altri modelli che potrebbero essere migliori e meno costosi.

Eppure ben sappiamo che i dispositivi mobili con sistema operativo Android hanno comunque la possibilità di fare anche altre cose ma la frase di questi “spendaccioni” spesso è la seguente:

Per quello che devo fare va benissimo.

Questa frase viene menzionata anche da coloro che intendono investire poco o nulla.

Il problema è che costoro sono convinti di questo ma sono largamente disinformati e purtroppo non in grado di sfruttare il loro costoso acquisto, nonostante spesso questi individui sono anche gli stessi che durante l’anno piangono miseria e che a loro dire hanno poco denaro a disposizione.

Conoscere le alternative meno costose e anche più prestanti

Di solito ho sempre optato per me personalmente delle alternative, quindi ricercare i migliori prodotti al miglior prezzo.

La cosa che però può apparire incredibile è che spesso si possono optare per dei modelli al di sotto dei 200 euro.

Uno di questi è il Cubot X18 Plus (riportato nella foto qui sopra) che ho consigliato a parecchi dei miei contatti e che hanno già operato per l’acquisto.

Anche il video promozionale è molto esauriente a riguardo.

Si tratta di uno smartphone dalle caratteristiche di tutto rispetto. Passo quindi ad illustrarvi le caratteristiche tecniche.

Specifiche tecniche:

Informazioni di base
Modello: CUBOT X18 Plus
Colore: nero, blu (opzionale)
Materiale: plastica

Sistema
Sistema operativo: Android 8.0 Oreo
CPU: Mediatek MT6750T, Octa-core 1.5GHz
GPU: Mali T860 MP2
ROM: 64 GB
RAM: 4 GB
Estensione scheda TF: espansione scheda TF fino a 128 GB

Schermo
Dimensione display: 5.99 “
Materiale: vetro; touch screen
Risoluzione: FHD + 18:9 2160 x 1080 pixel

Fotocamere
Fotocamera frontale: 13 MP (ideale per i selfie)
Fotocamera posteriore: 20MP + 2.0MP

Rete
Tipo: GSM / WCDMA / LTE
4G: FDD B1 / 3/7/8/20
3G: WCDMA 900 / 2100MHZ
2G: GSM 850/900/1800 / 1900MHz

Quantità scheda SIM: doppia scheda SIM, doppia modalità standby
Tipo di scheda SIM: Nano SIM

Capacità della batteria: 4000mAh (integrata)

Generale
WiFi: Sì
Bluetooth: 4.0
Multilingua: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, italiano, russo, ecc.

Contenuto della scatola:
1 * Telefono
1 * Caricabatterie
1 * Cavo di ricarica
1 * Cassa del telefono
1 * Pin della scheda SIM
1 * Manuale dell’utente

Quando l’utente è pigro

Da questo si comprende facilmente che è possibile optare per modelli simili ma senza investire grandi somme.

Informazioni di questo genere sono comunque accessibili semplicemente con una ricerca su Google, tuttavia la maggioranza degli utenti non è nemmeno disposta a cercare.

Ritengono che sia un tipo di operazione per loro troppo complicata, invece si tratta solo di pigrizia mentale.

Questo si verifica puntualmente anche per l’installazione di una semplice applicazione da Play Store e menzionano frasi di questo tipo:

Uso lo smartphone ma non so come si installa un’applicazione.

Non me ne intendo, lo farò fare a mio figlio (oppure all’amico, all’amico dell’amico, al cugino, ecc.).

Poi lo farò… (e rimandano a oltranza).

Oppure quando si tratta di modelli di smartphone come quello menzionato prima affermano che non si fidano a comprare online su Amazon e quindi si rivolgono al centro commerciale dove chiaramente questo modelli non possono essere reperiti.

Quindi la pigrizia è anche mista a inutile e sterile diffidenza.

Eppure basterebbe poco a fare acquisti mirati e senza dover investire grosse somme, tuttavia è ormai palese che l’italiano medio si fa manovrare.

L’articolo non intende offendere nessuno ma invita seriamente a riflettere e quindi ad abbandonare insane abitudini.

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Tecnico informatico, blogger, gamer nonché proprietario e amministratore del blog LionheartV80.com © – 2017, 2018 – tutti i diritti riservati.
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CC BY-NC-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

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