Cubot Quest, il mio nuovo smartphone corazzato – recensione

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Cubot è una marca poco conosciuta in Italia ma in generale è molto più conosciuta in altre nazioni in quanto l’azienda asiatica produce da tempo dispositivi economici ma degni di nota.

Il problema principale della scelta di un dispositivo mobile non è tanto il budget a nostra disposizione ma per lo più nella sostanza.

Motivo? Perché spesso si rischia di buttare via un sacco di soldi sebbene esistano alternative migliori alle marche più blasonate.

Cubot infatti è tra queste e di recente sta producendo dei potenti dispositivi sotto i 200 euro che sono anche corazzati e resistenti a tutto, come nel caso del mio nuovo acquisto, appunto il Cubot Quest.

Ne avevo accennato nel mese di Maggio insieme alla versione più economica, ovvero il Quest Lite, comunque ho preferito ordinare l’esemplare principale più performante.

Ho ordinato l’esemplare il 14 Maggio e mi è stato recapitato Martedì 4 Giugno tramite corriere Bartolini e come al solito ho monitorato tutto su Telegram attraverso TrackBot.

Ecco quindi la mia recensione nonostante lo possiedo da pochi giorni. (l’articolo può essere aggiornato senza preavviso)

Cubot Quest, lo smartphone corazzato ideale per tutti

Specifiche tecniche

GeneraleMarca e modello: CUBOT QUEST
Lingua: Multilingua 
OS: Android 9.0 Pie
Servizio Operatori telefonici: Sbloccato 
Alloggiamenti: Dual-SIM
Tipo di carta SIM: Nano SIM 
Tipo di segnale: 4G
HardwareCPU: MT6762 HELIO P22
Cores e frequenza: 2.0GHz, Octa Core 
Memoria Esterna: TF carta fino a 128 GB (non inclusa) 
RAM: 4 GB di RAM 
ROM: 64GB
Rete2G: GSM 1800MHz,GSM 1900MHz,GSM 850MHz,GSM 900MHz 
3G: WCDMA B1 2100MHz,WCDMA B2 1900MHz,WCDMA B5 850MHz,WCDMA B8 900MHz 
Tipo di Rete: FDD-LTE, GSM, WCDMA 
Connettività Wi-Fi: 2.4GHz / 5GHz WiFi 
4G LTE: FDD B1 2100MHz, FDD B17 700MHz, FDD B2 1900MHz, FDD B20 800MHz, FDD B3 1800MHz, FDD B4 1700MHz, FDD B5 850MHz, FDD B7 2600MHz, FDD B8 900MHz
SchermoRisoluzione dello Schermo: 1440 x 720 
Dimensione dello Schermo: 5,5 Pollici 
Tipo di Schermo: IPS
FotocameraFotocamere principali: 12.0MP + 2.0MP (6 lenti) SONY IMX 486
Tipo di Fotocamera: Telecamere Triple 
Fotocamera Frontale: 8.0MP (4 lenti)
Formati MultimedialiFormato file Audio: MP3, ACC, AMR, FLAC, M4A, Midi, OGG, WAV 
Formato file Video: 3GP, AVI, FLV, MKV, MOV, WMV
Altre caratteristicheVersione Bluetooth: Bluetooth 5.0 
Google Play Store: sì 
Interfaccia I/ O: Slot per scheda Nano SIM/MicroSD, USB Type-C 
Impermeabile / Resistente all’acqua: sì 
Aggiornamenti OTA: sì 
Sensori: Accelerometro, Sensore di luce ambientale, ID viso, Giroscopio, NFC, Sensore di prossimità
BatteriaCapacità della Batteria: 4000 mAh 
Tipo di Batteria: Polimeri di Litio, Non removibile
Contenuto della ConfezioneCellulare: 1 
Caricabatterie: 1 (caricatore UE + adattore) 
Manuale Inglese: 1 
Spilla per SIM: 1 
Cavo USB: 1 USB-C
Dimensioni e PesoPeso del dispositivo: 0,1930 kg 
Peso della confezione: 0,5000 kg 
Dimensioni del dispositivo: (L x P x A): 15,70 x 7,37 x 0,88 cm / 6,18 x 2,9 x 0,35 pollici 
Dimensioni della confezione: (L x P x A): 20,00 x 11,00 x 6,00 cm / 7,87 x 4,3 x 2,36 pollici
Il video promozionale ufficiale dello smartphone Cubot Quest

Ebbene sì, lo ritengo ideale per tutti perché l’azienda ha dato un occhio di riguardo anche all’aspetto, visto che è gradevole da vedersi e anche da tenere in mano.

Il Cubot Quest è solido, non ha scricchiolii di alcun genere ed è dotato di una vera e propria corazza, nonostante lo spessore di soli 8,8 mm che fa di esso lo smartphone “rugged” più sottile al mondo.

È realizzato con materiali estremamente resistenti, tra cui parti in metallo e policarbonato, quest’ultimo in particolare è stato incluso per l’alta resistenza agli shock termici e anche ai forti impatti come nell’impiego di giubbotti antiproiettili e dispositivi per le immersioni sott’acqua (nel caso del Cubot Questo fino ad 1 ora immerso in acqua e massimo 1,5 mt di profondità).

Non nascondo infatti che l’ho già lavato diverse volte proprio per pulirlo (utile anche questo fatto per l’igiene) e una volta tirato fuori dalla confezione è una delle prime cose che ho fatto non solo per test ma per pura soddisfazione personale.

È ideale per tutti proprio a causa della sua elevata resistenza e qualità costruttiva, oltre alla durata della batteria di 4000 mAh ai polimeri di litio (dura più a lungo e non rischia di esplodere come nel caso delle batterie agli ioni di litio).

Senza contare che il Cubot Quest ha inoltre il vantaggio di avere come sistema operativo Android 9 Pie, quindi più che aggiornato ma vi anticipo che è arrivato subito un altro aggiornamento di sicurezza ed è stato installato senza alcun problema.

Unboxing e ulteriori specifiche

Sopra vi ho dato alcuni accenni ma andrò a specificare al meglio il tutto attraverso le foto.

Le immagini della galleria sopra mostrano l’imballaggio e l’elegante confezione.

È stato spedito da Gearbest direttamente dalla filiale cinese, quindi ordinato in data Martedì 14 Maggio e recapitato qui in Sicilia il primo pomeriggio di Martedì 4 Giugno e in fase di acquisto ho scelto la spedizione Italy Express.

Quindi nessuna dogana da pagare o supplementi di altro genere.

Il contenuto della confezione è molto essenziale, oltre alla classica documentazione e libretto d’istruzioni (in lingua inglese) parliamo del classico caricatore USB standard da 5V, nonché appunto il cavo USB-C che garantisce non solo una ricarica rapida (entro 1 ora e mezza circa) ma anche trasmissione dati tra PC e smartphone più rapidi e sicuri.

Oltre a questo la spilletta per il cassettino per le Nano-SIM ed essendo uno smartphone dual sim possiamo usare due operatori diversi (nel mio caso Iliad per l’Italia e NOS per il Portogallo), oppure usare il secondo alloggiamento SIM per una MicroSD, il dispositivo infatti supporta una memoria aggiuntiva massima di 128 GB.

Questo schema tratto dal sito di Cubot rende l’idea.

Le foto sopra rendono evidente non solo la qualità costruttiva del Cubot Quest ma è studiato appositamente per sopportare urti di vario genere, a partire dalle immersioni e ad altre sollecitazioni che altri smartphone normalmente non possono nemmeno lontanamente resistervi.

Quindi esso prova che è un dispositivo fatto per durare ed è adatto anche ai professionisti che lavorano nei cantieri edili o che fanno altri lavori pericolosi, senza contare che sono adatti a qualsiasi attività sportiva, anche agli sport estremi.

Prima accensione, raccomandazioni e app utili

Le schermate che seguiranno vi mostrano alcune fasi a partire dalla prima accensione del Cubot Quest e alcuni accorgimenti utili da sapere.

Dopo la verifica degli aggiornamenti durante la prima accensione il resto è facile.

Occorre solo inserire i dati e se avete un altro dispositivo attivare il Bluetooth su entrambi e accettare lo scambio di dati, quindi non resta che attendere pochissimo per completare l’operazione.

Configurate, solo se volete, il lettore Fingerprint del Cubot Quest con l’impronta del vostro dito e possibilmente far registrare al dispositivo l’impronta di entrambe le nostre mani, a seconda di come intendiamo afferrarlo.

Il resto della sicurezza prosegue con l’inserimento del PIN per sbloccare il dispositivo, operazione consigliata anche per le app o per i dati che andranno conservati nel nostro nuovo dispositivo e che conterranno sicuramente dati sensibili.

Configurate il vostro indirizzo di posta elettronica per l’account Google e altri dettagli per l’assistente vocale e avrete finito.

Ho constatato che la connessione Wi-Fi è davvero molto veloce ed essendo che lavora sia sui 2,4 Ghz che 5 Ghz non ho rilevato alcun problema a connettermi anche in zone della casa dove prima avevo difficoltà con altri dispositivi, quindi posso affermare che è molto stabile ed efficiente.

Le schermate sopra mostrano alcuni dati di sistema e il servizio dual sim, mentre nelle altre schermate viene mostrato che in data 4 Giugno non risultavano update importanti ma in data 13 Giugno ecco apparire il primo update di sicurezza per il Cubot Quest che va a risolvere diversi bug.

Imparare meglio il portoghese è una delle mie priorità personali, infatti ho installato l’app “Drop: impara il portoghese europeo gratis(disponibile anche per altre lingue da imparare, info sul sito ufficiale).

Un’app che ritengo più che mai essenziale per il Cubot Quest e per la navigazione delle mappe offline (quindi senza bisogno di connessione) è quella di MapFactor GPS Navigation Maps, utilizza le mappe Open Source del servizio Open Street Map (ne ho parlato anche sul blog NicePortugal.com a questo link).

Sopra nelle immagini viene infatti mostrata la notevole precisione del GPS del Cubot Quest, in quanto ha agganciato immediatamente diversi satelliti, migliorando così la precisione della nostra posizione.

Tali mappe funzionano non solo in auto ma anche se siamo a piedi, in bicicletta o anche su un’imbarcazione e persino se siete su un aereo il GPS non perderà colpi, rilevando perfino l’altitudine.

Dal momento che il dispositivo Cubot Quest equipaggia Android 9 Pie stock (ovvero senza modifiche particolari o app preinstallate dall’azienda produttrice dello smartphone) non aveva preinstallato alcuna app musicale ho provveduto io stesso a scaricarne una da Play Store, dal momento che non ho particolari preferenze ho scaricato “Lettore musicale” a questo link ma potete scegliere quella che preferite.

Dal momento che Android 9 Pie ha un ambiente grafico abbastanza gradevole non sono comunque di questo avviso e ho preferito scaricare un altro lanciatore grafico, ovvero Smart Launcher 5 ed è leggero e molto funzionale.

È gratuito ma se volete utilizzare la versione Pro dovrete spendere soltanto € 5,99 ma vi assicuro che ne vale la pena, altrimenti potete optare per altre alternative come il famoso Nova Launcher e altri che potete selezionare nella ricerca a questo link.

Per gli sfondi animati ho selezionato l’app “Sfondi Animati HD e Sfondi 4K/3D gratis WALLOOP™“, ne troverete un sacco di vostro gradimento e che vi faranno fare una bella figura con gli amici.

Il display da 5,5 pollici HD+ da 1440 x 720 pixel è reso noto dalle immagini, infatti reagisce immediatamente al tocco senza lag e senza particolari problemi, se aggiungiamo non solo i 4 Gb di ram e i 64 Gb di memoria interni il processore Mediatek Helio P22 da 2 Ghz garantiscono una notevole velocità anche con i giochi più complessi.

Per quanto riguarda la sicurezza e la pulizia ho optato per l’ormai famoso Clean Master e Security Master, facendo ben attenzione ai vari settaggi.

Per evitare inoltre i soliti rompiscatole dei call center consiglio di scaricarvi “Caller ID & Blocco – CallApp“, vi permette di identificare tutti i potenziali seccatori e bloccarli di conseguenza, naturalmente potete bloccare attraverso esso anche i contatti presenti in rubrica a voi indesiderati (una delle cose che ammetto di aver provveduto a fare immediatamente).

Il segnale 3G/4G dello smartphone non ha pecche e prende molto bene il segnale anche in zone abbastanza anguste, specialmente nelle zone dove vivo attualmente per ora a Buccheri nella provincia di Siracusa, anche con la mia seconda SIM portoghese della NOS (che si appoggia a TIM) non ha avuto alcun problema (la comodità del servizio dual sim).

Nelle immagini sopra infatti ho fatto un test di velocità con l’operatore italiano Iliad e posso assicurarvi che i due test effettuati sopra a Francofonte (SR) mostrano una velocità abbastanza discreta, nonostante i noti problemi nell’entroterra siciliano con gli operatori mobili e i ripetitori e purtroppo le amministrazioni locali non fanno nemmeno molto per risolvere i problemi, anzi, causano spesso ostruzione.

Dal momento che il dispositivo è dotato dell’utilissimo NFC avete la possibilità di usare app come Google Pay per memorizzare le vostre carte di credito (o di debito o prepagate).

Per altri approfondimenti sull’utilizzo di questa tecnologia vi rimando ad un altro articolo esterno a questo link.

Test del comparto fotografico

Questo è uno dei momenti che preferisco in quanto amo molto la fotografia ma al momento non possiedo un dispositivo professionale che mi permetta di fare ciò, quindi ho messo alla prova la doppia fotocamera posta dietro il Cubot Quest, gestita dal sensore SONY IMX 486 (il video sopra mostra alcune caratterisitche interessanti), utilizzata anche da altri dispositivi e smartphone noti.

I dati:

  • Tecnologia: CMOS
  • Risoluzione: 4032 x 3024, 12.19 Mega-pixel (non interpolati)
  • Matrice di dimensioni: 5.04 mm x 3.77 mm,
  • Diagonale: 0.24 pollici
  • Dimensione dei Pixel: 1.25 µm

Le foto sopra mostrano uno scatto eseguito nelle campagne buccheresi durante una passeggiata, premetto inoltre che tali foto non sono state corrette o modificate nei colori e nella luminosità (ho aggiunto solo il logo per i diritti di Copyright).

Questo piccolo fiore scattato ad una distanza di pochi centimetri presenta dei dettagli notevoli, ingrandendo infatti l’immagine possiamo apprezzarli in tutta la loro bellezza, infatti posso dire di essere davvero soddisfatto dei risultati ottenuti da queste fotocamere.

E per la gioia dei più golosi ho eseguito le foto anche di questa semplice torta per la colazione che ho cucinato io stesso (visto che ho pure la passione per la cucina).

I dettagli, il colore e la luminosità rendono evidente la qualità del sensore fotografico targato Sony, del resto non poteva essere diversamente.

Vi risparmio il test per la fotocamera frontale in argomento “selfie”, non sono un un buon soggetto, ma posso garantirvi la qualità di tale fotocamera.

Conclusioni e prezzo

Nonostante la recensione abbastanza lunga spero di avervi reso l’idea del perché acquistare questo incredibile smartphone e ve li elenco in breve con i PRO e Contro.

PRO

  • Corazzato e praticamente indistruttibile e perfino subacqueo, resiste perfino al peso di un’automobile (vedi i video postati successivamente) il display è dotato di Gorilla Glass di 5^ generazione, gradevole anche da tenere in mano,
  • Durata nel tempo garantita non solo dalla sua resistenza ma con la presenza di Android 9 Pie stock e ha già avuto un altro update, oltre alla memoria abbastanza generosa,
  • Ottimo processore il mediatek Helio P22 e contrariamente a quanto riferiscono i soliti disfattisti voi invece ne rimarrete veramente soddisfatti dalla sua velocità.
  • Comparto fotografico di tutto rispetto grazie alla doppia fotocamera SONY IMX 486 che garantisce 12+2 Megapixel non interpolati e comunque di grande dettaglio e chiarezza, anche in condizioni di scarsa luminosità.
  • Nonostante il prezzo scontato su Gearbest è quello che viene definito un “best-buy”, ovvero un ottimo acquisto per tutti coloro che cercano uno smartphone praticamente adatto a tutti, meglio ancora se ultra resistente.

CONTRO

Ragazzi, per quanto riguarda il prezzo stiamo parlando uno smartphone che presenta caratteristiche di tutto rispetto, inutile dire che è un affare da prendere letteralmente al volo, visto che molti di noi hanno spesso problemi di rottura del display o di dispositivi malfunzionanti causati da urto o altri motivi.

Le colorazioni sono solo nero o nero/rosso, naturalmente io ho scelto quest’ultimo in quanto ha un’aria molto sportiva e accattivante e che richiama lo stile automobilistico.

Infatti il Cubot Quest è attualmente scontato su Gearbest al prezzo davvero concorrenziale di soli 135 euro e la spedizione in Italia con l’opzione Italy Express vi garantisce la spedizione entro 15 gg lavorativi (almeno 20 gg nella pratica) e senza costi di dogana.

Normalmente ne costa 186 euro a prezzo pieno ma anche in questo caso ne varrebbe sicuramente la pena e durerà quindi nel tempo e non dovrete preoccuparvi di altro.

Il Cubot Quest è presente anche su Amazon all’attuale prezzo di € 166,99 IVA inclusa e spedizione gratuita.

La versione Quest Lite, più economico ma ugualmente corazzato, ha un prezzo di soli 126 euro su Gearbest ma a questo punto per soli 9 euro in più conviene il modello principale finché è in offerta, poi siete voi a decidere.

Per quanto riguarda il benchmark (attestatosi sugli 80mila di punteggio) e le caratteristiche sulla robustezza e vari crash test vi lascio ad una serie di video che potranno soddisfare sicuramente le vostre aspettative, addirittura parliamo di test sotto l’auto e lanciafiamme o addirittura nel ghiaccio.

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One Thought to “Cubot Quest, il mio nuovo smartphone corazzato – recensione”

  1. […] scelta è caduta su questo dispositivo grazie alla recensione, e avendolo visionato direttamente dal mio amico e blogger Valentino Francesco Mannara che lo possiede da qualche […]

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