Luglio 9, 2020

Comunicazioni criptate, i migliori software per comunicare in totale sicurezza

By Valentino Francesco Mannara LionheartV80 ©

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Il bisogno di proteggere le nostre comunicazioni è diventato un fattore importantissimo, viste le ripetute violazioni provenienti da pirati informatici e purtroppo non soltanto da parte loro.

Infatti i principali nemici ora vengono rappresentati anche da grandi aziende del calibro di Facebook, Google, ecc. e purtroppo anche da molti governi che non si fanno scrupoli a violare la tanto decantata Legge sulla privacy facendosi scudo della scusante della sicurezza nazionale.

Diverse persone sostengono che un’effettiva sicurezza al 100% non è possibile ottenerla, visto che ci sono un sacco di interessi in ballo.

Eppure questo ragionamento non è del tutto vero, per quanto il mondo sia diventato un luogo oscuro e la vera sicurezza sembra una chimera sappiate che è possibile correre ai ripari, basta essere solo un attimo informati a riguardo.

Questo articolo ho deciso di scriverlo non per coloro che sono esperti del settore ma è appositamente studiato per coloro che sono alle prime armi o che vogliano comunque saperne di più.

Inoltre ci tengo a dire che come al solito noterete dei modi personali di esprimermi ma che rendono perfettamente l’idea di cosa intendo trasmettervi, visto che sono argomenti su cui è bene non scherzarci sopra.

Comunicazioni criptate, cosa c’è da sapere

Photo by Austin Distel – unsplash.com/photos/gUIJ0YszPig

Prima di entrare nel vivo dell’articolo desidero fare alcune raccomandazioni:

  • Evitate i soliti ragionamenti personali sul fatto che questi software non li utilizza nessuno dei vostri contatti, potete benissimo invitarli a utilizzarli.
  • Non cercate scusanti nel non utilizzare questi software, visto che ne va della vostra sicurezza personale e quella dei vostri contatti.
  • Non cercate scusanti asserendo che non ve ne intendete e scaricherete la responsabilità nell’installazione e/o nell’utilizzo su figli, amici o al solito “cugggino” che a vostro dire se ne intende, presumo che tutti quanti possediamo gli stessi neuroni, spetta solo a noi utilizzarli.

Detto questo desidero ancora una volta sottolineare l’importanza nel conoscere questi software e vedrete voi stessi che l’utilizzo non è affatto ostico, tutt’altro, e il più delle volte sarete sorpresi dalla qualità di essi.

Panoramica dei software criptati per le comunicazioni

Telegram non ha bisogno di presentazioni, eppure nonostante in tutto il mondo conti oltre ben 400 milioni di utenti in Italia sembra avere dei grossi problemi culturali con degli italiani che rimangono ancorati a Whatsapp.

Essi infatti sostengono che Telegram non lo usa nessuno, cosa non vera visto che nel 2019 era stato riportata la notizia che in Italia lo usano circa 9 milioni di persone, questo anche a causa della solita disinformazione tipicamente all’italiana.

Telegram è altamente sicuro, visto che possiede delle peculiarità che la sua controparte più famosa può solo sognarsi (vedere il filmato qui sopra), parliamo intanto di comunicazioni criptate e in più non riempie la memoria, visto che è tutto in cloud e può essere installato su qualsiasi dispositivo mobile e PC.

Se qualcuno si lamentava che come al solito mancano le videochiamate su Telegram allora è tempo che sappiate che a breve saranno disponibili ed entro fine anno perfino le videochiamate di gruppo, sempre protette e criptate.

Non vi sto a parlare del tanto decantato Signal perché il filmato postato sopra spiega in maniera molto esauriente sul perché è altamente sopravvalutato ma risulta inferiore a Telegram per moltissimi motivi.

Il protocollo TOX è meno connosciuto, eppure presenta delle caratteristiche molto interessanti (in particolare nell’utilizzo di qTOX) e tra queste l’assoluta priorità nell’utilizzare le comunicazioni peer-to-peer e offre la crittografia end-to-end (come Telegram).

Ne parlai anni fa sul mio blog e per un certo periodo era stato oggetto di discussione con parecchi utenti interessati all’argomento della sicurezza; sebbene non sia completo come Telegram, qTox consente la normale funzione di chat, condivisione di allegati, chiamate e videochiamate e non è necessario creare alcun account in quanto lo si crea esclusivamente sul dispositivo.

Nelle impostazioni è possibile infatti salvare il file dell’account (con tutti i dati e i contatti) e proteggere anch’esso con una password al fine ovviamente di evitare violazioni da parte di terzi.

L’account ha la caratteristica di essere contraddistinto da un codice identificativo e sempre nel pannello delle impostazioni è possibile fornire ai nostri contatti l’identificativo anche tramite codice QR da scansionare.

Risulta estremamente leggero ed è compatibile con Windows, Linux, OS X, Android, iOS, FreeBSD, OpenIndiana, e perfino Sailfish OS (sebbene per quest’ultimo lo sviluppo sia stato sospeso).

qTox è comunque una validissima alternativa da non sottovalutare per le nostre comunicazioni e la riservatezza è ai massimi livelli.

Nei miei post sui social ho parlato molto spesso di Wire e la considero la migliore alternativa a Skype, infatti è una soluzione professionale non solo per il singolo professionista ma anche per le aziende e la caratteristica di essere software Open Source lo rende molto più sicuro della sua controparte più famosa.

Per uso personale è completamente gratuito, tuttavia sono disponibili soluzioni a pagamento, in particolare la versione PRO che include una combinazione di messaggistica di gruppo sicura, chiamate vocali e video, condivisione dello schermo e condivisione dei file.

Wire Pro è progettato per le organizzazioni che devono proteggere i propri documenti e proteggere le comunicazioni tra i team con clienti e partner. chat, chiamate e condivisione di file crittografati end-to-end Stanze ospiti sicure per conferenze esterne, videoconferenze audio e video con un solo clic, controlli amministrativi completi conformi a GDPR e ISO, CCPA, SOX-ready.

Esiste anche la versione Wire Enterprise ed è studiata per le grandi organizzazioni che devono proteggere i loro documenti e proteggere le comunicazioni tra i team, clienti e partner.

Collaborazione interna produttiva garantendo continuità e protezione dei tuoi dati con una sicurezza senza pari e risulta essere completamente al riparo da eventuali attacchi informatici. Stanze virtuali sicure per le parti esterne conformi a GDPR e ISO, CCPA, predisposto per SOX.

Oltre a questo è disponibile anche Wire Red e questa versione garantisce la continuità della comunicazione aziendale e un rapido recupero in caso di compromissione o indisponibilità della rete.

Nel 2017, la più grande compagnia di spedizioni mondiale Maersk è andata offline per 10 giorni a causa di un attacco di malware. È costato all’azienda circa 400 milioni di dollari di entrate perse. Wire Red è una soluzione di comunicazione sicura predisposta per garantire la prontezza e il recupero del business.

Pronto per le emergenze, basato su cloud ed è disponibile su dispositivi mobili, desktop, tablet.

Alla fine della fiera è chiaro che con Wire avrete uno strumento completo e professionale adatto a qualsiasi esigenza, superiore perfino al tanto decantato Zoom.

Altre soluzioni

Esistono comunque altre soluzioni, ad esempio il famoso Jitsi che permette videochiamate singole o di gruppo totalmente sicure utilizzando anche solo il browser, anche se di recente installando Brave browser è possibile utilizzare Brave Togheter basato sempre su Jitsi.

Brave Togheter infatti permette infatti di personalizzare la stanza con l’apposito link e anche con una password da fornire in via riservata ai partecipanti.

Con questa breve carrellata è stato dimostrato che le alternative a soluzioni proprietarie non solo esistono ma devono essere utilizzate se vogliamo comunicare per davvero in assoluta sicurezza, quindi è bene mettere da parte concetti mentali che non portano a nessuna conclusione valida.

È bene aprire gli occhi e soprattutto la mente, così facendo eviterete moltissimi problemi e ne gioveranno anche coloro che fanno smart working.

Fatemi sapere nei commenti qui sul blog o sui canali social che cosa ne pensate.

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