Censure e dittatura digitale, un grave problema attuale. Che fare?

Censure e dittatura digitale, un grave problema attuale. Che fare?


Censure di ogni tipo si verificano molto spesso, specialmente negli ultimi periodi i cui protagonisti sono i soliti big dell’informatica e dei social come ad esempio Google e Facebook.

Ma la cosa non finisce qui, infatti in maniera del tutto inaspettata questi grandi big si sono presi la libertà di stabilire che cosa devono dire o pubblicare gli utenti e cosa no.

Queste censure sono chiaramente una violazione alla libertà individuale e di pensiero, ma approfondiamo l’argomento.

Censure, le conseguenze della violazione della libertà di pensiero

Nei miei ultimi Vlog ho già accennato a questo argomento, eppure i big dell’informatica e i poteri forti in questo periodo di tempo sembrano intensificare controlli e avviare censure.

Da ricordare invece che cosa viene descritto su Wikipedia riguardo della libertà di pensiero:

Immanuel Kant riteneva che la libera circolazione delle idee fosse il fondamento della conoscenza e dell’emancipazione dell’uomo.

A questa visione di società si contrappone un’idea di società in cui l’espressione e la coscienza dell’individuo siano sottoposte alla “amorevole tutela” del potere, sia esso manifestamente violento oppure celato e paternalistico.

L’unica salvezza dalla massa, dallo Stato, dal regime, consiste nel rifugiarsi nel “corretto dispiegarsi del pensiero”: l’unica autorità riconosciuta è la ragione.

Il pensiero reca in nuce le condizioni per l’esercizio della libertà. La libertà di pensiero è parte integrante dell’anarchia senza dogmatismi di sorta.

L’autonomia dell’indagine si affianca alla retta via, in quanto il viaggio che conduce alla libertà, secondo molti filosofi, deve essere caratterizzato dalla solitudine, ove non dell’ascesi.

Infatti le censure applicate sul web negli ultimi tempi sono una violazione della libertà di pensiero e di coscienza, applicare tali censure in maniera del tutto arbitraria equivale ad una dittatura ed è un atteggiamento criminale.

Lo stesso articolo 21 della costituzione italiana garantisce questo diritto di esprimersi in maniera legittima e corretta, infatti su Wikipedia si trova questa conferma:

La Dichiarazione universale dei diritti umani afferma all’articolo 19:

«Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo […]»

La Costituzione della Repubblica Italiana, all’articolo 21, recita: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.»

Invece sembra che quando si parli anche solo di criptovalute o di argomenti normalissimi su YouTube si applica una indiscriminata censura senza alcun motivo, anzi… con l’aggiunta di false accuse da parte di Google.

Il video postato sopra infatti conferma con quanto sto scrivendo e la cosa è davvero grave.

Soluzioni e alternative a YouTube e Facebook

Avrete notato che per evitare censure indiscriminate sui famosi social sto postando i miei contenuti sul mio canale Rumble.

Ma cos’è esattamente la piattaforma Rumble?

Rumble è una piattaforma di video online canadese con sede a Toronto . È stata fondata nel 2013 da Chris Pavlovski, un imprenditore tecnologico canadese. 

Il numero di utenti mensili di Rumble ha registrato una rapida crescita da luglio 2020, da 1,6 milioni di utenti mensili a 31,9 milioni entro la fine del primo trimestre del 2021.

E la cosa si fa interessante anche sul fronte delle censure.

Per i suoi primi sette anni, i contenuti di Rumble sono stati in gran parte video virali e notizie da fonti dei media tradizionali, nonché video di bambini e animali. 

Nell’agosto 2020, tuttavia, il rappresentante Devin Nunes ha accusato YouTube di essere eccessivamente censorio nei confronti del suo canale e ha iniziato a pubblicare i suoi video su Rumble

Presto seguirono altri importanti conservatori, come Dinesh D’Souza , Sean Hannity e il rappresentante Jim Jordan. 

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è unito ufficialmente a Rumble il 26 giugno 2021, in preparazione per la registrazione della sua campagna elettorale in Ohio.

Fonte: Wikipedia (ENG)

Quindi YouTube e Facebook si arrogano il diritto di dire cosa pubblicare e cosa no, senza contare che su YouTube non è più possibile guadagnare come un tempo… anzi, si viene solo penalizzati dopo tanto lavoro applicato!

Infatti Rumble fa l’esatto contrario dei solliti big,

Rumble presenta “canali consigliati” da seguire e una scheda “Guadagni” nella sua interfaccia. 

Rumble consente inoltre ai suoi utenti di generare entrate dai loro video. 

Gli utenti caricano video concessi in licenza ai partner di Rumble, come Yahooe Microsoft News, dopo di che i soldi ricavati da quei video vengono depositati direttamente sul conto Rumble dell’utente.

Gli utenti di Rumble possono vincere un’estrazione giornaliera in contanti scorrendo verso sinistra o verso destra per votare i video e guadagnare biglietti. 

Più biglietti ha un utente e più voci un utente può inserire nell’estrazione di contanti. 

La piattaforma vieta la pornografia, le molestie, il razzismo, l’antisemitismo, la violazione del copyright e contenuti illegali e direi che su questo non ci sia nulla da dire.

In altre parole siamo finalmente liberi di monetizzare e la libertà di pubblicazione viene garantita e senza censure di alcun tipo, in ogni caso farò ulteriori approfondimenti su questa piuattaforma.

Ne parlerò nella diretta Live su Twitch come ogni Lunedì alle ore 16 e vi invito a seguirmi, ovviamente l’articolo sarà successivamente modificato con il nuovo Vlog.

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Valentino Francesco Mannara LionheartV80 ©

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