Marketing per il software Open Source, un problema noto poco discusso

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Se parliamo di marketing vengono in mente le solite promozioni e pubblicità per aziende che tempestano pagine web e social, eppure c’è dell’altro.

Quando si parla di software Open Source la questione marketing sembra essere fuori discussione e sembrano essere presenti ostacoli a quella notorietà che merita. Perché?

Molti potrebbero contestare che è sufficiente il passaparola, o che sia meglio così, oppure che per certi versi sembra che non ne valga la pena.

Eppure io non concordo affatto, il software Open Source e il Software Libero hanno bisogno per forza di cose di un certo marketing e dimostrarne la validità a beneficio di tutti.

Desidero quindi parlarvi proprio di marketing su questi argomenti per fare il punto della situazione.

Marketing, perché sembra non esserci per il software Open Source

Se parliamo di marketing per il Software Open Source soltanto un paio di società in particolare che ne fanno un impiego abbastanza rilevante, parlo di Red Hat Inc. e di Novell con Suse Linux (insieme a OpenSUSE sponsorizzato dalla medesima società).

Tali aziende hanno dimostrato che una certa misura di marketing è quantomeno necessaria per vendere il loro prodotto e al loro assistenza in maniera efficace.

Alla stessa maniera ci vuole per il resto delle cose e almeno una breve campagna (o anche periodica) permette a qualsiasi prodotto di farsi conoscere.

Del resto non è forse vero che se si parla di un particolare prodotto pubblicizzato che le persone sembrano reagire in maniera positiva mentre per un prodotto apparente sconosciuto le persone rimangono scettiche?

È soltanto logico, le persone si fanno abbagliare da quello che viene classificato un’operazione di marketing ben riuscita, ma per quanto riguarda la qualità di quel prodotto spesso è un’altra faccenda.

Se esiste un prodotto migliore e non è pubblicizzato? Lo si scarta a priori oppure si desidera conoscerlo?

Eppure quando si parla di Linux e del software Open Source la reazione generale delle persone sembra essere indifferenza e scetticismo all’ennesima potenza.

La psicologia malata delle persone

Scusatemi se appaio pesante con queste parole ma in effetti la maggioranza delle persone hanno una psicologia malata, vale a dire che spesso non sono capaci di ragionare con la loro testa.

Ovvero che loro stessi non si ritengono abbastanza capaci di valutare delle alternative perché appena si parla di qualcosa di diverso menzionano l’odiosa frase: “Sarà come dite ma io non me ne intendo“.

Quindi se si tratta di un prodotto promosso da Microsoft, Apple, Intel, Samsung o di altre marche blasonate fanno i tuttologi e i saccenti, questo perché se è una marca conosciuta allora per loro va bene.

Sono comportamenti che danneggiano l’utente stesso perché se da una parte sono letteralmente ostaggi di una pubblicità aggressiva dall’altra si rendono complici di società che hanno il solo interesse a vendere e spesso a cagione della qualità del prodotto.

Un pratico esempio? Microsoft ha sancito la fine del supporto e degli aggiornamenti di Windows 7 e cosa viene promosso puntualmente?

Mi sembra ovvio… il passaggio a Windows 10 e se il computer non lo supporta si promuove come al solito nuovi computer e quindi vuol dire ulteriori investimenti da affrontare.

E i computer con solo qualche anno sulle spalle? Li riutilizziamo fino in fondo o li classifichiamo erroneamente come spazzatura?

Se siete degli assidui lettori del mio blog ricorderete che tempo fa pubblicai un articolo che esprimeva un concetto semplice riguardo i vecchi computer, ovvero “Se funziona non buttarlo!

Nel mio caso infatti ho avviato una personale campagna di marketing per utilizzare i computer che sono già in nostro possesso ma facendo una migrazione ad Ubuntu o ad altri sistemi Linux.

Oltre a questo nelle ultime settimane sono tornato dopo diversi anni a progettare su Gravit Designer (prima con Photoshop e Inkscape) le cover stampabili per i sistemi Linux, così che io possa fornire dei DVD di ripristino ai miei clienti.

Oltre all’utilità le cover forniscono un efficace sistema di marketing, in ogni caso preciso subito che sono materiali che non condivido con la comunità Open Source.

Motivo? L’esperienza insegna, infatti negli anni precedenti la comunità italiana non ha mai espresso un vero e proprio apprezzamento dimostrandolo a livello economico ma si è limitata a sindacare su ciò che andrebbe fatto o meno sul lavoro che io stesso ho svolto.

Questi comportamenti arroganti non solo non aiutano la diffusione del sistema Open Source ma vanno a danneggiarne l’immagine stessa perché si classifica il software aperto come una sorta di hobby o di passatempo.

Ovviamente niente di più sbagliato, anche se il software aperto è disponibile a tutti quanti di voi hanno dimostrato apprezzamento versando una donazione? O siete tra quelli che scaricano e basta senza nemmeno dire “Grazie”?

L’argomento è piuttosto vasto ma questi breve articolo ha lo scopo di far ragionare una maggioranza menefreghista e allo stesso tempo di ammonire una serie di comportamenti scorretti verso il mondo del software Open Source.

Se il marketing verso di esso non viene svolto nella dovuta maniera è per colpa di tutta una serie di cose e persone ma è bene che la maggioranza cambi atteggiamento aprendo la propria mente, anziché rinchiuderla in luoghi comuni e congetture.

Un po’ come Mr Stallman che per anni ha parlato del Software Libero ma ha solo chiacchierato, emanato sentenze di vario tipo ma di avviare delle vere e proprie campagne di marketing… zero assoluto.

Spero che quanto scritto abbia reso l’idea e ci tenevo a scrivere questa riflessione da condividere con voi e naturalmente mi aspetto di “sentire” la vostra a riguardo nei commenti.

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